Niente più menabò o gerarchie di notizie realizzate dal giornalista in base
a criteri di attualità e cronologia. Il Web sta diventando un supermarket
con prodotti informativi scelti per soddisfare interessi subitanei
alimentati da un "passaparola" spontaneo generato dall'interattività.
E'
quanto evidenzia una ricerca condotta dal Media Effect Research Laboratory
dell'Università della Pennsylvania. Shyam Sundar, teorico della
comunicazione digitale a capo dell'indagine, è da anni impegnato in studi
sulla percezione dei contenuti multimediali.
La fruizione di un documento
su un supporto elettronico - afferma Sundar - è fortemente condizionata
dalla sua interfaccia (configurazione di link, grafica e altri elementi
multimediali).
Tra i filoni di ricerca di questo medialab vi è anche quello
delle news, in particolare sulla percezione delle notizie del Web. "Source
Effects in Users' Perception of Online News", questo il nome dell'indagine
che ha portato Sundar e i suoi collaboratori ad organizzare "gruppi di
lettura" di articoli su un sito web sperimentale, sottoponendo "le cavie"
(i lettori) a domande precise sulle opzioni di scelta delle news.
Nell'indagine ai lettori veniva chiesto di selezionare e leggere articoli
contenuti in sovrasettori tematici (notizie locali, internazionali, di
sport ecc.). Alcuni contenuti erano tuttavia presentati come "speciali" o
"importantissimi".
E' in questo frangente della ricerca che gli studiosi
raggiungevano il loro scopo chiedendo alle "cavie" di quantificare con
propri criteri di giudizio l'importanza delle news. "Ritenete queste
notizie importanti perché consigliate 1) da un giornalista; 2) dal sistema
automatico; 3) da altri utenti?", questo il quesito sottoposto.
La sorpresa
è stata che gli utenti "cavie" hanno assegnato il più alto punteggio alle
news segnalate da altri utenti, soprattutto per la loro credibilità. In
sostanza le notizie segnalate da altri utenti della Rete, secondo il
campione di lettori scelto per l'indagine (ma è una tendenza in corso su
Internet), sono più attendibili di quelle scelte dal giornalista.
I
risultati di "Source Effects in Users' Perception of Online News" danno
ragione a quei siti, come Yahoo!, che hanno iniziato a presentare pagine di
notizie selezionate in base alle preferenze degli utenti e non configurate
da redazioni composte da giornalisti.
Negli Usa molti siti web infatti
offrono notiziari che catalogano gerarchicamente le news più cliccate dagli
utenti. Si tratta senz'altro di una novità a cui la ricerca dell'Università
della Pennsylvania dà consistenza. Ma non erano i giornalisti a decidere
una volta l'importanza dei fatti?
(inserito su Web il 20.2.01)
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