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Normativa

Uffici stampa: la rivoluzione
in una legge
Ma il Web è già nuovo
medium per P.R. e addetti

di Sandra Cavallo

Nonostante il largo consenso incontrato dal testo unificato elaborato a partire dalle proposte di legge Frattini (FI) e Di Bisceglie (DS) all'interno di tutti i gruppi politici, la legge quadro sulla comunicazione istituzionale tarda a decollare. In lavorazione ormai da più di un anno, il suo obiettivo è estendere il processo di riforma delle amministrazioni pubbliche avviato dalle "leggi Bassanini" anche al mondo della comunicazione, rafforzando le forme di comunicazione al pubblico da parte delle amministrazioni e garantendo il diritto dei cittadini all'informazione.

Messaggi pubblicitari, uffici di relazione con il pubblico e uffici stampa strutturati professionalmente sono gli strumenti che possono attuare questa 'trasparenza' istituzionale e allo stesso tempo, forse, dare una mano alla professione giornalistica per uscire dalla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro riconosciuti professionalmente. Un obiettivo difficile da perseguire, tuttavia, se le figure professionali in questione non si dotano al contempo di nuove competenze, non ultima la padronanza della rete. "Gli enti pubblici si stanno modernizzando velocemente", dice Michele Ficara Manganelli, amministratore delegato di Immedia, società che opera per la diffusione dei comunicati stampa delle aziende via Internet e che inaugurerà in questi giorni il nuovo sito.

"D'altronde, che un addetto stampa si muova oggi solo a colpi di fax suona come un controsenso. Abbiamo a disposizione la possibilità di diffondere, tramite un uso ragionato della rete, i comunicati di un'azienda, pubblica o privata che sia, in tempo reale e ad un'utenza allargata. Che non include solo i giornalisti, ma anche il pubblico finale che non vuole attendere i tempi dell'elaborazione giornalistica per avere la notizia. Soprattutto gli investitori finanziari oggi pretendono di poter leggere il comunicato dell'azienda immediatamente dopo il rilascio: una pratica che negli Stati Uniti e in Nord Europa è diventata una consuetudine.

Sulla stampa leggeranno poi gli approfondimenti, le analisi, le ricostruzioni; ma le notizie possono essere rese disponibili su Internet in tempo reale, direttamente dagli uffici stampa". Come garantire però l'accuratezza e, soprattutto, l'attendibilità delle fonti? Due mesi fa, un ragazzo statunitense pubblicò su Internet, impaginandola come un lancio dell'agenzia Bloomberg, una falsa notizia sull'acquisizione di una sconosciuta societa' di telecomunicazioni americana da parte della Telecom israeliana, che falsò l'intero mercato azionario. "Per questo serve un network che oltre ad assicurare la piattaforma tecnologica, la gestione dell'archivio, la diffusione via Internet in partnership con altre realtà estere, garantisca anche l'attendibilità delle fonti e la verifica della notizia.

Il fatto di ricevere un comunicato da Immedia è per i nostri utenti una garanzia dell'attendibilità della notizia". Naturalmente, la parte principale del lavoro dell'ufficio stampa, dalla creazione dell'immagine stampa dell'azienda, alla pianificazione di una linea di comunicazione, all'identificazione del messaggio e al suo confezionamento, resta quella tradizionale. Ma per l'addetto stampa l'utilizzo della rete, in network con società in grado di gestire tecnologicamente la comunicazione la diffusione ad ampio raggio, diventa irrinunciabile. Il problema della riqualificazione professionale degli uffici stampa è venuto alla ribalta nel momento in cui il testo unificato Frattini-Di Bisceglie, in particolare per quanto riguarda l'articolo 8 relativo agli uffici stampa, ha subito una serie di emendamenti da parte del Governo che hanno profondamente modificato il senso stesso della legge, sollevando un coro di rimostranze da parte delle associazioni della stampa di tutta Italia.

Le modifiche apportate dal Governo, nel momento di trasmettere alla Commissione Bilancio la relazione tecnica sulla verifica delle compatibilità economiche, hanno portato in secondo piano l'importanza dell'iscrizione all'albo dei giornalisti dei membri degli uffici stampa e eliminato il riferimento all'applicazione del contratto giornalistico; in questo modo, hanno di fatto eliminato una delle ispirazioni fondamentali della legge, cioè quella di garantire il riconoscimento professionale e contrattuale di chi lavora negli uffici stampa della pubblica amministrazione. Il testo unificato torna dunque ora alla Commissione Affari Costituzionali, da cui dovrebbe ripartire il suo percorso parlamentare. Le organizzazioni giornalistiche di categoria auspicano un'approvazione definitiva della legge da parte della Camera entro l'estate, per una sua conversione in legge entro l'anno.

Nel frattempo Immedia ha annunciato per settembre 1999 l'apertura di corsi gratuiti di formazione ad Internet per comunicatori e giornalisti, al fine di sviluppare queste professionalità in collaborazione con altri esponenti del mondo editoriale e della comunicazione italiana. Nel sito Internet (http://www.immedia.it/) Immedia fornisce fin d'ora una possibilità di confronto professionale con gli utilizzatori più esperti della rete (nella sezione "Stimoli digitali", una rubrica di consigli pratici sul modello di quelle offerte dalle tradizionali riviste femminili) e una Banca Dati Lavoro che faccia incontrare la domanda e l'offerta per le professionalità digitali.

Links utili:

Il testo unificato Frattini-Di Bisceglie per la legge quadro sulla comunicazione istituzionale.

Confronto tra il testo unificato e il nuovo testo con gli emendamenti del governo, limitatamente all'articolo 8 sugli uffici stampa.

Un sondaggio sulla realtà degli uffici stampa da parte dell'odg del Veneto

(inserito su Web l'1.6.99)


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