Nonostante
il largo consenso incontrato dal testo unificato elaborato a
partire dalle proposte di legge Frattini (FI) e Di Bisceglie
(DS) all'interno di tutti i gruppi politici, la legge quadro
sulla comunicazione istituzionale tarda a decollare. In lavorazione
ormai da più di un anno, il suo obiettivo è estendere il processo
di riforma delle amministrazioni pubbliche avviato dalle "leggi
Bassanini" anche al mondo della comunicazione, rafforzando le
forme di comunicazione al pubblico da parte delle amministrazioni
e garantendo il diritto dei cittadini all'informazione.
Messaggi
pubblicitari, uffici di relazione con il pubblico e uffici stampa
strutturati professionalmente sono gli strumenti che possono
attuare questa 'trasparenza' istituzionale e allo stesso tempo,
forse, dare una mano alla professione giornalistica per uscire
dalla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro riconosciuti
professionalmente. Un obiettivo difficile da perseguire, tuttavia,
se le figure professionali in questione non si dotano al contempo
di nuove competenze, non ultima la padronanza della rete. "Gli
enti pubblici si stanno modernizzando velocemente", dice Michele
Ficara Manganelli, amministratore delegato di Immedia, società
che opera per la diffusione dei comunicati stampa delle aziende
via Internet e che inaugurerà in questi giorni il nuovo sito.
"D'altronde,
che un addetto stampa si muova oggi solo a colpi di fax suona
come un controsenso. Abbiamo a disposizione la possibilità di
diffondere, tramite un uso ragionato della rete, i comunicati
di un'azienda, pubblica o privata che sia, in tempo reale e
ad un'utenza allargata. Che non include solo i giornalisti,
ma anche il pubblico finale che non vuole attendere i tempi
dell'elaborazione giornalistica per avere la notizia. Soprattutto
gli investitori finanziari oggi pretendono di poter leggere
il comunicato dell'azienda immediatamente dopo il rilascio:
una pratica che negli Stati Uniti e in Nord Europa è diventata
una consuetudine.
Sulla
stampa leggeranno poi gli approfondimenti, le analisi, le ricostruzioni;
ma le notizie possono essere rese disponibili su Internet in
tempo reale, direttamente dagli uffici stampa". Come garantire
però l'accuratezza e, soprattutto, l'attendibilità delle fonti?
Due mesi fa, un ragazzo statunitense pubblicò su Internet, impaginandola
come un lancio dell'agenzia Bloomberg, una falsa notizia sull'acquisizione
di una sconosciuta societa' di telecomunicazioni americana da
parte della Telecom israeliana, che falsò l'intero mercato azionario.
"Per questo serve un network che oltre ad assicurare la piattaforma
tecnologica, la gestione dell'archivio, la diffusione via Internet
in partnership con altre realtà estere, garantisca anche l'attendibilità
delle fonti e la verifica della notizia.
Il
fatto di ricevere un comunicato da Immedia è per i nostri utenti
una garanzia dell'attendibilità della notizia". Naturalmente,
la parte principale del lavoro dell'ufficio stampa, dalla creazione
dell'immagine stampa dell'azienda, alla pianificazione di una
linea di comunicazione, all'identificazione del messaggio e
al suo confezionamento, resta quella tradizionale. Ma per l'addetto
stampa l'utilizzo della rete, in network con società in grado
di gestire tecnologicamente la comunicazione la diffusione ad
ampio raggio, diventa irrinunciabile. Il problema della riqualificazione
professionale degli uffici stampa è venuto alla ribalta nel
momento in cui il testo unificato Frattini-Di Bisceglie, in
particolare per quanto riguarda l'articolo 8 relativo agli uffici
stampa, ha subito una serie di emendamenti da parte del Governo
che hanno profondamente modificato il senso stesso della legge,
sollevando un coro di rimostranze da parte delle associazioni
della stampa di tutta Italia.
Le
modifiche apportate dal Governo, nel momento di trasmettere
alla Commissione Bilancio la relazione tecnica sulla verifica
delle compatibilità economiche, hanno portato in secondo piano
l'importanza dell'iscrizione all'albo dei giornalisti dei membri
degli uffici stampa e eliminato il riferimento all'applicazione
del contratto giornalistico; in questo modo, hanno di fatto
eliminato una delle ispirazioni fondamentali della legge, cioè
quella di garantire il riconoscimento professionale e contrattuale
di chi lavora negli uffici stampa della pubblica amministrazione.
Il testo unificato torna dunque ora alla Commissione Affari
Costituzionali, da cui dovrebbe ripartire il suo percorso parlamentare.
Le organizzazioni giornalistiche di categoria auspicano un'approvazione
definitiva della legge da parte della Camera entro l'estate,
per una sua conversione in legge entro l'anno.
Nel
frattempo Immedia ha annunciato per settembre 1999 l'apertura
di corsi gratuiti di formazione ad Internet per comunicatori
e giornalisti, al fine di sviluppare queste professionalità
in collaborazione con altri esponenti del mondo editoriale e
della comunicazione italiana. Nel sito Internet (http://www.immedia.it/) Immedia
fornisce fin d'ora una possibilità di confronto professionale
con gli utilizzatori più esperti della rete (nella sezione "Stimoli
digitali", una rubrica di consigli pratici sul modello di quelle
offerte dalle tradizionali riviste femminili) e una Banca Dati
Lavoro che faccia incontrare la domanda e l'offerta per le professionalità
digitali.
Links utili:
Il
testo unificato Frattini-Di Bisceglie per la legge quadro sulla
comunicazione istituzionale.
Confronto
tra il testo unificato e il nuovo testo con gli emendamenti
del governo, limitatamente all'articolo 8 sugli uffici stampa.
Un
sondaggio sulla realtà degli uffici stampa da parte dell'odg
del Veneto
(inserito su Web l'1.6.99)
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