Con Internet fino adesso si
può dire che abbiamo scherzato: siamo stati come quei bambini che qualche hanno fa
maneggiavano il "walkie talkie", il telefonino-giocattolo degli anni '70.
L'attuale "rete delle reti", e gli oggetti per interagirvi (computer e
programmi) di oggi, vanno infatti considerati solo come il "sistema
prototipo" di tutti i servizi e dispositivi più evoluti che giungeranno.
Agenti software, giornali
personalizzati, tv interattiva, teleputer ed altre innovazioni digitali trasformeranno il
nostro modo di comunicare, di informarci e di lavorare imponendo mutamenti a livello
sociale, culturale e politico. Si tratterà di congegni molto più potenti e
sofisticati di quelli che possiamo utilizzare adesso e faranno funzionare sistemi sempre
più intelligenti in grado di sollevare l'uomo dai compiti più impensabili quello della
ricerca di un'informazione, della scrittura di un testo, perfino nello spostamento fisico
per lavoro o per agio.
Che
epoca sarà mai questa in cui l'uomo sarà riuscito ad eliminare lo sforzo fisico e
a far vivere se stesso attraverso un "avatar", cioè grazie alla
propria reincarnazione elettronica nel ciberspazio tramite formidabili elaboratori
elettronici centinaia di volte più potenti del chip Pentium III proprio in questi giorni
commercializzato dalla Intel? Dei contorni e delle forme di quest'era, verso cui
l'evoluzione digitale inesorabilmente ci spinge, parla il libro "Dopo Internet:
storia del futuro dei media interattivi" di Enrico Pulcini e appena pubblicato dalla
Castelvecchi. Un viaggio nel "Telecosmo", appunto l'epoca che scaturirà, agli
inizi del prossimo secolo, con l'avvento delle nuove macchine. Un tempo di effettiva
comunicazione totale teorizzata da esperti sui media come George Gilder, Francis
Craincross, Nicholas Negroponte e perfino da Giulio Verne che, in un
semi-sconosciuto racconto ipotizza attraverso la fantasia, già alla fine dell'800, la
realizzazione di apparati super-tecnologici che generano la tele-presenza e i collegamenti
in fibra ottica.
Un testo continuamente appeso al sottile confine che divide
scienza e fantascienza ma che approfondisce ad ogni capitolo, sulla base di dati e teorie
concreti e attraverso ricerche effettuate sul campo, le maggiori tendenze tecnologiche che
rivoluzioneranno il pianeta del 2000: l'informazione personalizzata e i giornali del
futuro, la tv digitale ed i suoi sviluppi interattivi con il passaggio di Internet dal
computer al piccolo schermo, fino al commercio elettronico. La cui esplosione definitiva,
secondo alcuni analisti, è vincolata all'adozione del modello "Zero G" secondo
cui le aziende potrebbero arrivare a sfruttare i benefici offerti dalla comunicazione
digitale per alleggerirsi e, attraverso l'informazione veicolata dai mezzi di
comunicazione elettronica, diventare tele-imprese sempre meno legate a fabbriche, uffici,
negozi e sempre più connesse a siti, database e pagamenti in linea.
"Dopo Internet" non è solo un
viaggio nel futuro ma anche una guida per aggiornarsi sugli incessanti mutamenti
delle tecnologie interattive attuali: ad ogni capitolo una scheda di approfondimento, sul
giornalismo, i motori di ricerca, il funzionamento della tv digitale, i migliori casi di
attività su Web, le macchine super-intelligenti che cambieranno il mondo.
Informazioni utili, dati e statistiche nuove di zecca sul mondo Internet fanno da cornice
alle pagine di approfondimento del libro che punta ad essere un utile manuale per chi
pensa all'avvenire ma anche ad usare con
più consapevolezza i mezzi interattivi di adesso. Conclude il libro un "Atlante del
Web": centinaia di indirizzi di siti per approfondire sulla Rete quello che si è
letto sulle pagine cartacee.
Contemporaneamente al lancio in
libreria di "Dopo Internet" va sul Web anche un sito dedicato al libro.
Cliccando qui potete accedere alle pagine elettroniche del testo. Il sito di "Dopo Internet"
serve per comprendere meglio i contenuti del volume, per capirne le sfaccettature e anche
per acquistarlo tramite un apposito settore concepito per chi non ha voglia di recarsi in
libreria e vuole acquistare il testo senza spostarsi fisicamente.
(inserito su Web il 9.3.99)
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