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Nuovi Media

Fanno "flop" le Wap news
di Veronica Sedda

Tecnologia Wap. I più non sanno ancora di cosa si tratti, ma è già passata di moda. Sì, perché tra qualche giorno a Milano negli stand di Smau, il salone dell'Information & Communications Technology, sarà già possibile provare il nuovo Gprs. In attesa, ovviamente, dell'Umts, che farà la sua comparsa il primo gennaio del 2002.

Ma, in questa giungla di sigle, cosa ne sarà del buon vecchio telefonino? Preistoria il Tacs (telefonia mobile di prima generazione), il Gsm (la seconda) ha già un piede nella fossa. E alla tecnologia Wap, ma solo grazie alla sua funzione di protocollo che fornisce Internet sul mobile, sono stati diagnosticati poco meno di due anni di vita, quando, appunto, verrà sostituita dalla terza generazione, l'Umts.

Il Wap (Wireless Application Protocol), infatti, è il protocollo utilizzabile sulla infrastruttura Gsm che consente di accedere al World Wide Web da un qualsiasi dispositivo portatile purché sia Wap compatibile. Si tratta di un modo con il quale gli utenti di telefoni cellulari o di Personal digital assistant (Pda) e computer palmari possono accedere ai medesimi servizi che utilizzano con il personal computer tradizionale.

Un recente sondaggio, realizzato per conto di Siemens dall'Istituto per gli Studi sulla Pubblica opinione, sull'utilità dei servizi mobili rivela che in Italia l'87 per cento dei possessori di cellulari ritiene che con il Wap si possano ottenere informazioni utili in qualsiasi momento.

Allo stesso modo la pensano i fautori della tesi secondo la quale è proprio questa la direzione da seguire se si vuole un Internet davvero alla portata di tutti. Il 72 per cento degli intervistati, infatti, ipotizza che con il Wap anche chi non sa usare il computer è in grado di accedere a Internet. C'è chi (il 59 per cento) pensa addirittura che sia più semplice.

E, a rigor di logica, ciò dovrebbe realizzarsi con maggiore facilità proprio in Italia che rappresenta il più grande mercato di telefonia mobile d'Europa. Per adesso, però, il collegamento Wap è molto lento e il costo medio si aggira intorno alle 200 lire al minuto.

E così, la tanto attesa rivoluzione di una navigazione a portata di cellulare stenta a decollare. Perché un utente che già frequenta abitualmente le pagine Web dal suo pc difficilmente riesce ad accontentarsi di una connessione lenta, di una grafica inesistente e di testi molto più ridotti viste le piccole dimensioni dei display. I cellulari compatibili Wap, infatti, sono in grado di ricevere solo pagine create in un linguaggio, denominato Wml (Wireless markup language), diverso dall'Html, quello delle pagine Web.

Tra l'altro, tutta la nuova interattività della Rete, composta dai video e audio, non è alla portata dei navigatori Wap: inconcepibile se si considera che il prossimo futuro sarà caratterizzato dall'interazione globale. Dovunque si dovrà avere la possibilità di accedere a qualsiasi tipo di informazione: voce, filmati, notizie, Web. E tutto in tempo reale, utilizzando un unico dispositivo.

Al momento, però, si parla di flop dell'Internet Mobile. Anche se i quaranta milioni di telefonini italiani e l'indubbia convenienza nel ricevere notizie, come l'orario dei treni o l'indice telematico della Borsa, sul proprio cellulare dovrebbero facilitarne il decollo. Questo, soprattutto alla luce del fatto che gli utenti di dispositivi mobili sono alla costante ricerca di nuove funzionalità che permettano di dare maggiore valore ai telefonini e ai computer palmari. Secondo le previsioni di mercato, entro la fine del Duemila saranno oltre cento milioni gli utenti dotati di dispositivo Wap, cifra destinata a crescere nei prossimi anni.

In ogni caso, ora come ora, sono le ultime notizie fornite dalle agenzie di stampa ad andare per la maggiore tra i fruitori del Wap. Ma alcuni operatori telefonici si sono già spinti oltre e stanno sperimentando servizi pensati per la mobilità, dall'indirizzo di posta elettronica consultabile sul cellulare ai giochi, all'integrazione musica-telefonia mobile che costituisce la frontiera tecnologicamente più avanzata di distribuzione della musica.

Ed è proprio il binomio sistema di compressione di file Mp3 di Internet-tecnologia dei cellulari Wap a rappresentare l'anteprima del potenziale di un'altra tecnologia, la Gprs (General Packet Radio Service).

Oggi infatti la comunicazione mobile si sta muovendo dal sistema Gsm, attualmente utilizzato, verso protocolli che consentano una maggiore capacità di trasmissione dati. In pratica, si passerà dagli attuali 9 Kbits/sec fino ai 2 Mb/sec con l'Umts (Universal Mobile Telecommunications System), che è lo standard per i servizi nella telefonia di terza generazione.

Ovviamente ciò avverrà in maniera graduale: è previsto per la fine dell'anno il passaggio al sistema Gprs che consentirà un incremento della capacità di trasferire dati sulle reti Gsm e, quindi, dell'uso di Internet sui sistemi mobili utilizzando il protocollo Wap. Il passo successivo verso la telefonia mobile di terza generazione sarà l'Edge (Enhanced Data rates for Global Evolution), di cui ancora non si sente parlare molto, forse perché per utilizzare questa tecnologia non sarà necessario ricostruire la rete. Con la stessa infrastruttura Gsm esistente, infatti, basterà aggiornare i software per rendere possibili connessioni a dispositivi senza fili con velocità molto superiori.

Ma cosa cambierà per l'utente? Le chiamate a voce, ad esempio, potranno essere effettuate in contemporanea a una connessione dati attiva e, soprattutto, non si pagherà più a tempo ma a quantità, in base al numero di dati ricevuti e spediti. Un'importante novità considerando che presumibilmente il tempo di connessione sarà illimitato.

(inserito su Web il 12.10.00)


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