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Professione

Giornali fatti di bit
la mediamorfosi delle news
su Web/1

di Sandra Cavallo

Infocity lancia da questa settimana una serie di interviste ai ‘big’ dell’ informazione on line: giornalisti e uomini di comunicazione che da anni hanno scelto di indirizzare le proprie energie sulla rete. Si tratta di una serie di colloqui per comprendere la “mediamorfosi” del giornalismo on-line e delle sue prospettive. Partiamo con due personalità importanti: Michele Ficara Manganelli, amministratore delegato e socio fondatore di ImmediaPress, un’agenzia di press-forwarding interamente telematica, che raccoglie i comunicati stampa da un circuito molto ampio di aziende e li ritrasmette alle testate o anche ai giornalisti free-lance iscritti al servizio, con un’organizzazione molto rigorosa di categorie tematiche; e Silvano Vetrugno, fondatore di Affari Italiani, quotidiano telematico che ha riscosso fin dalla sua comparsa on line un successo paragonabile solo a quello delle versioni elettroniche dei grandi giornali, come ha evidenziato già lo scorso anno Infocity nella sua indagine sulla qualità dell’informazione on line. A Silvano Vetrugno e Michele Ficara Manganelli abbiamo sottoposto le stesse domande sul futuro dei media elettronici e sul panorama italiano dell’informazione on line. Ne sono scaturite le prime ‘nomination’ per la nuova edizione dell’indagine Infocity sull’informazione on line.


“Il giornalista on-line deve rimodellare profondamente la propria cultura professionale"
Intervista a Michele Ficara Manganelli – Immedia Press

In questi ultimi tempi Internet sta subendo in Italia un'improvvisa impennata, grazie soprattutto alla diffusione dell'accesso gratuito alla rete ma anche all'ingresso sul campo di alcuni grandi gruppi editoriali. Crede che questo cambiamento segnerà una svolta qualitativa o si tratterà solo di un ampliamento - puramente quantitativo - del pubblico che legge informazione on line?

Indubbiamente l'effetto primario e più immediato sarà un aumento esponenziale (e probabilmente incontrollato) dell'utenza di internet che molto presumibilmente raddoppierà le cifre che si immaginano attualmente. Il free-internet sarà sicuramente uno stimolo allettante per coinvolgere una grandissima massa di "netizen potenziali" tuttora indecisi e scollegati. Il vero problema sarà invece l'alfabetizzazione di queste ampie schiere di neofiti della rete, ben più inesperti di chi si é fatto le ossa in questi ultimi anni di pionierismo: anzi credo che questa sia proprio la maggiore motivazione che sta portando alla costruzione dei mega-portali editorial-commerciali. Il concetto é estremamente semplice: il neofita appena entrato in rete vive immediatamente la sindrome da "information overload" e questo lo porta ad aggrapparsi al "portale amico" che diviene l'unico vero approdo sicuro. Non stupisce quindi che chi offre l'accesso gratuito proponga anche la frequentazione del proprio portale, onnicomprensivo di ogni "ben di dio digitale". In parole povere, chi offre l'accesso gratuito ad internet tende così ad "incastrare" l'utente nel suo portale che diviene il microcosmo internet del neofita e riesce così a "fidelizzarlo" molto velocemente. Il nuovo utente del free-internet é come un bambino al primo giorno di scuola, ed il portale la sua maestra: come non darle ascolto e non ricordare i suoi "insegnamenti" nel corso di tutta la propria vita digitale? Il portale guiderà così la nascita e lo sviluppo in rete del navigatore neofita, fornendogli direttamente tutto quello di cui ha bisogno: informazione - commercio elettronico ecc... e diventando così un potentissimo strumento subliminale.

E' chiaro che questa imperdibile opportunità stia trasferendo nella rete, non più per pochi ma ora per tutti, le battaglie, da tempo combattute nel mondo reale, dai grossi gruppi editoriali nazionali. Attenzione però perché questa volta la competizione é soprattutto mondiale e si corre il rischio che la vinca il grande portale di stampo statunitense, con tanto di filiale italiana con manager italiani.

Un suggerimento per chi fa formazione e chi si sta formando: quali sono le professionalità di cui più spesso sentite il bisogno o la mancanza, nel vostro lavoro?

Mancano esperti di comunicazione digitale a tutti i livelli. Per definirsi esperti in questo settore non é sufficiente sapere usare i browser, la posta elettronica o conoscere qualche sito "furbo"... Bisogna rimodellare profondamente la propria cultura professionale calandosi "completamente" in rete. Bisogna utilizzare internet non più solo come "facilitatore" del proprio lavoro, qualunque esso sia, ma essenzialmente come mediium principale di riferimento.

Ai formatori consiglio di chiudere le aule di insegnamento e comprarsi parecchie decine di PC: se la formazione dovrà creare nuovi professionisti "digitali" dovrà essere essa stessa per prima tale.Un buon esperto di comunicazione digitale é sicuramente la professione che avrà più successo negli anni 2000, perché qualunque entità che dovrà gestire una presenza in rete ne avrà assoluto bisogno.

Il consiglio di un esperto a chi voglia iniziare oggi a creare contenuti per la rete: quali sono i punti fondamentali per una pubblicazione on line di successo?

Innazitutto definire a priori e con attenzione il pubblico di riferimento: é inutile cercare di fare concorrenza ai grandi portali che dispongono di ingenti investimenti economici.

Credo molto che sia giunto il momento di creare dei prodotti editoriali di nicchia ed estremamente verticali in modo da potere essere identificati con precisione ed autorevolezza dal proprio lettore di riferimento.

Da questo consegue direttamente che i contenuti dovranno essere assolutamente di alto livello culturale o informativo. Bisogna assolutamente evitare di "fotocopiare" i contenuti già presenti su altri siti, anche internazionali, perche il navigatore se ne accorgerebbe immediatamente. Naturalmente i contenuti dovranno essere aggiornati con estrema frequenza, meglio se quotidianamente, perché su Internet "il vecchio" non paga più.

Eventualmente si potrebbero realizzare due sezioni distinte nel sito:
- La Prima ad aggiornamento quotidiano con le notizie (in argomento) dell'ultima ora: praticamente dei veloci flash di novità.
- La Seconda contenete vari approfondimenti (ma di qualità) elencati per data di pubblicazione: questa sezione potrebbe divenire una "memoria storica" della pubblicazione on-line.

Personalmente frequento dei siti quotidianamente oramai da anni che, grazie alle informazioni contenute nelle loro pagine, mi hanno dato dei validi supporti professionali e molti spunti di riflessione interessanti e suggerimenti estremamente utili per il mio lavoro.

Infine, le chiediamo di indicare le webzine italiane che ritiene meritino una 'nomination' per l'indagine di Infocity sull'informazione on line. I nostri lettori nei prossimi mesi voteranno le migliori tra le pubblicazioni on line indicate da voi e da altri 'big' dell'editoria on line nelle tre categorie: quotidiani tradizionali, pubblicazioni specializzate e servizi di informazione.

Quotidiani tradizionali:
Repubblica (www.repubblica.it)
Sole 24 Ore (www.sole24ore.it)
Quotidiano.net (www.quotidiano.net)
Corriere della sera (www.corriere.it)

Pubblicazioni specializzate:
Internos:www.internos.it
Beta: www.beta.it
Apogeonline:www.apogeonline.com
Austro ed aquilone: www.austroeaquilone.it/
Totem: www.pubblicita.it/totem

Servizi di informazione:
Audionews: http://audionews.xquasar.it
Adnkronos: www.adnkronos.it
Metanews: www.metanews.it
Iol-news 2000: http://news2000.iol.it/


“Il pubblico di Internet si allargherà arricchendosi rapidamente di nuove categorie sociopsicografiche”
Intervista a Silvano Vetrugno

In questi ultimi tempi Internet sta subendo in Italia un'improvvisa impennata, grazie soprattutto alla diffusione dell'accesso gratuito alla rete ma anche all'ingresso sul campo di alcuni grandi gruppi editoriali. Crede che questo cambiamento segnerà una svolta qualitativa o si tratterà solo di un ampliamento - puramente quantitativo - del pubblico che legge informazione on line?

Credo che un importante ampliamento quantitativo in termini di utenza si porti necessariamente dietro un cambiamento qualitativo. Il pubblico di Internet, costituito inizialmente da una nicchia di fascia sociale e culturale medio-alta e dall'esercito dei cosiddetti "smanettoni", cioè i giovanissimi appassionati di informatica, si allargherà arricchendosi rapidamente di nuove categorie sociopsicografiche, meglio distribuite anche geograficamente e con nuovi bisogni e aspettative nei confronti della Rete.

Un suggerimento per chi fa formazione e chi si sta formando: quali sono le professionalità di cui più spesso sentite il bisogno o la mancanza, nel vostro lavoro?

Molto spesso, tra i giornalisti e i comunicatori, chi ha già sviluppato una considerevole esperienza professionale sui media tradizionali, poco sa delle tecniche, delle problematiche, delle opportunità e delle prospettive dell'informazione online. Quello che manca, e che il team della Uomini e Affari da qualche anno è impegnato a costruire, sono nuove figure di operatore dell'informazione in grado di indagare e sfruttare a fondo le enormi potenzialità delle tecnologie multimediali e interattive. A livello di strategie e gestione aziendale sono pochissimi anche i top manager competenti di questo nuovo mercato.

Il consiglio di un esperto a chi voglia iniziare oggi a creare contenuti per la rete: quali sono i punti fondamentali per una pubblicazione on line di successo?

Esaltare le peculiarità del mezzo internet: velocità, interattività, multimedialità. Velocità come tempestività di aggiornamento ma anche come modalità di consultazione. Interattività intesa come attenzione, apertura e stimoli di coinvolgimento nei confronti del lettore. Multimedialità nel senso di uso di ipertesti, file audio, filmati reinterpretati secondo i linguaggi della Rete.

Infine, vi chiediamo di indicare le webzine italiane che ritiene meritino una 'nomination' per l'indagine di Infocity sull'informazione on line. I nostri lettori nei prossimi mesi voteranno le migliori tra le pubblicazioni on line indicate da voi e da altri 'big' dell'editoria on line nelle tre categorie: quotidiani tradizionali, pubblicazioni specializzate e servizi di informazione.

Quotidiani tradizionali
Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)
Sole 24 ore (www.sole24ore.it)

Pubblicazioni specializzate
Alice.it (www.alice.it)

Servizi di informazione
Mediasetonline.com (www.mediasetonline.com)
Ecn (www.ecn.org)

 


Le prime nominations

 

Quotidiani tradizionali
Corriere della sera (www.corriere.it)
Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)
Quotidiano.net (www.quotidiano.net)
Repubblica (www.repubblica.it)
Sole 24 ore (www.sole24ore.it)

Pubblicazioni specializzate
Alice.it (www.alice.it)
Apogeonline (www.apogeonline.com)
Austro ed aquilone (www.austroeaquilone.it)
Beta (www.beta.it)
Internos (www.internos.it)
Totem (www.pubblicita.it/totem)

Servizi di Informazione
Audionews: (audionews.xquasar.it)
Adnkronos: (www.adnkronos.it)
Ecn: (www.ecn.org)
Iol-news 2000 (news2000.iol.it)
Mediasetonline.com (www.mediasetonline.com)
Metanews: (www.metanews.it)

(inserito su Web l’11.10.99)


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