Giornalisti digitali, web-reporter, cibergiornalisti, o addirittura net informers, infomediari, onlineisti: non esiste ancora un modo riconosciuto e convenzionale di chiamare chi fa informazione su Web. Per venti giorni sulla home page di Infocity ha campeggiato un sondaggio che, tra il serio e il faceto, poneva la questione di identificare un nome per la categoria: chi siamo, dove andiamo, ma prima di tutto
come ci chiamiamo? Il problema non è da nulla e tocca la sostanza dell'identità professionale di chi scrive per le testate su Web: ex giornalisti, pubblicisti, giornalisti che magari come tali non hanno mai lavorato, o che non hanno mai fatto un praticantato tradizionale, giovani che provengono dalla grafica, dall'informatica, dalle scienze umane... Qual è il rapporto di questa nuova generazione di professionisti della comunicazione (a prescindere dalla loro età reale) con il giornalismo tradizionale?
I lettori hanno risposto numerosi alla nostra indagine semiseria, votando in massima parte per un nome coniato sul modello americano come 'webreporter'. Come accade per tutte le professioni del Web, senza ricorrere alla terminologia anglosassone probabilmente non sapremmo definire e concepire - le nuove professioni della cultura digitale, nate su scala globale. Si pensi al neologismo webonomics, la nuova economia digitale dove (come recita un dizionario dei new media) l'avvento di Internet sta mettendo in discussione tutte le regole consolidate.
In seconda posizione nella nostra indagine il termine 'cibergiornalista'. Meno apprezzate invece, le proposte più stravaganti come infomediario o webworker.
Ma il dato più curioso e interessante è che molti dei partecipanti al sondaggio hanno voluto provare ad avanzare le proprie proposte, ideando essi stessi nomi nuovi, di fantasia, neologismi che tentano di giocare con l'idea ma al contempo mettono a nudo come si tratti di una professione che ancora non riesce a dare si sé un'immagine definita; a farsi percepire come dotata di una propria stabile identità.
Non sono mancate dunque le risposte più provocatorie o più improbabili: intereporter, net informer, ipergiornalista, onlineista, webwriter, e-porter - che si conquista a nostro parere la palma del nome più originale; fino a chi provocatoriamente (e sono stati diversi) ha proposto solamente 'giornalista'.
Come a dire che la professione resta una, attraverso i diversi media, che siano analogici o digitali, mono o multimediali.
(inserito su Web il 25.1.00)
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