Quando si pensa al rapporto tra Internet e il giornalismo, la prima cosa che viene in mente è la possibilità di lavorare in rete. Va ormai scomparendo la vecchia figura del giornalista che si recava in redazione e si metteva davanti alla macchina da scrivere per battere il proprio pezzo; tutto ciò di cui ha bisogno un giornalista al tempo di Internet è un computer portatile e un telefono cellulare.
Si tratta di una rivoluzione che riguarda non solo i giornalisti professionisti, i quali potranno stare sulla notizia con maggiore libertà, senza essere obbligati a rientrare in redazione o senza dover dettare i propri articoli per telefono. Ad essere coinvolti saranno soprattutto i principianti che, abbattute le distanze territoriali, conquistano potenzialità di impiego fino a poco tempo fa del tutto inimmaginabili.
I maggiori giornali del pianeta sono ormai orientati nel senso di sfoltire il personale fisso di redazione e di aumentare la cerchia dei collaboratori saltuari. Praticamente tutti i giornali statunitensi pubblicano nei propri siti Internet le writer's guidelines, ovvero le linee guida che deve seguire chi voglia inviare articoli da sottoporre al vaglio della redazione.
Una grande opportunità, certo, ma anche una situazione rischiosa per chi non riesce ad inserirsi nel meccanismo. Nel bombardamento informativo diventa sempre più difficile identificare fonti certe e credibili. Il giornalista al tempo di Internet deve essere come un esploratore capace di districarsi in una selva di notizie spesso contradditorie, sempre pronto a saltare le trappole della disinformazione.
Ma non solo: il giornalista non deve più limitarsi a scrivere la notizia, deve anche presentarla in una veste grafica adatta. Ecco quindi come diventi indispensabile la conoscenza quantomeno dell'html (meglio se integrato da qualche nozione di Java) e la dimestichezza con un elaboratore di immagine. Per non parlare poi delle nozioni elementari per trasferire il tutto dal proprio computer alla redazione.
Qui di seguito proponiamo un piccolo test per verificare la propria preparazione riguardo a queste nuove esigenze della professione. È poco più di un gioco: nessuno si allarmi, quindi, se otterrà un punteggio disastroso. Lo consideri, semmai, come uno stimolo a seguire più attentamente l'evoluzione del panorama informativo e ad aggiornarsi; prima che sia davvero troppo tardi.
(inserito su Web l'8.2.00)
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