Articolo

Menu

Sei nel settore: Giornalisti prof. e freelance


Guadagnare scrivendo: 5 regole per farsi prendere da un giornale

Se siete giornalisti o aspiranti tali e vi trovate di fronte a un'opportunità di collaborazione - l'apertura di un nuovo giornale, un sito che cerca contenuti, un annuncio di ricerca collaboratori - dovete mettere in conto che siete in concorrenza con centinaia di altri vostri colleghi che cercano la stessa cosa.

Cosa è che fa dunque la differenza? Ed è qui la sorpresa: molto spesso non viene premiato chi è più bravo a scrivere, ma chi si propone meglio e "seduce" di più in caporedattore o chi è il datore di lavoro. Altro mito da sfatare: non è l'invio del curriculum che persuade sulle vostre capacità, bensì un contatto diretto che comunichi la vostra idea.

Su queste basi abbiamo stilato cinque semplici regole per ottenere collaborazioni giornalistiche che puntano ad un risultato prioritario: farsi accettare una notizia, un articolo, un servizio o un reportage da un editore di giornale, una tv, un sito Internet. Tali regole sono state redatte ascoltando caporedattori e giornalisti esperti,

1) Attendere la preda giusta. L'attività di un giornalista collaboratore è simile a quella di un leopardo in una boscaglia piena di potenziali prede: deve aspettare quella giusta. Quali sono le prede giuste? Il lancio di nuovi giornali, riviste, Tv o siti Internet; il cambio di direzione di un quotidiano o un magazine; l'annuncio di un editore o azienda che cerca collaboratori specializzati. Soprattutto nei primi due casi il momento e favorevole: all'apertura di un nuovo giornale spesso corrisponde la ricerca di un parco di collaboratori con cui integrare la redazione di "fissi". Anche in una situazione di cambiamento crescono le chance di un freelance, perché i nuovi "capi" tendono a rinnovare l'offerta di contenuti del giornale che guideranno.

2) Non fare il passo più lungo della gamba. Prima di proporvi calibrate le vostre potenzialità. In sostanza valutate bene se il giornale a cui volete rivolgervi è adatto alle vostre capacità. In concreto: se avete scritto sinora solo per giornalini provinciali su sport e cronaca cittadina ad es., provate a crescere proponendovi a una cronaca di un giornale nazionale, spiegando al caporedattore che avete svolto un'attività che gli potrebbe essere utile. Se siete ambiziosi e puntate alle grandi inchieste ma non avate mai fatto una grande inchiesta, prima misuratevi con Internet, proponete il vostro progetto a un sito giornalistico (serioe attendibile). Attraverso il Web, potrete verificare il risultato raggiunto dal vostro articolo per mezzo del feedback degli utenti, delle loro email o delle form che eventualmente esistono sul sito. In base a queste risposte, poi, rivolgetevi o no a una rivista o un giornale maggiori.

3) Una questione di fiducia. E' bene puntare su riviste, giornali, Tv o siti che siano alla propria portata e, soprattutto, che si fidino di voi in base alla vostra specializzazione. Se vi sentite di poter dare molto su un determinato argomento, ad esempio "il vino" o "il calcio", cercate di entrare in contatto con il responsabile di una pubblicazione tematica e apritevi trasmettendogli la vostra passione. Un direttore, un caporedattore, il responsabile di un sito deve far fruttare la propria "creatura" attraverso notizie, articoli, servizi freschi e attendibili e non può interessarsi di tutto, deve dunque delegare a qualcuno che sia su un argomento competente e, soprattutto, fidato.

4) Fate i bravi scolaretti. Questo non è uno slogan: chi deve accettare la vostra idea di articolo lo potrà fare se gli fornite molte informazioni su di voi e su quello che volete pubblicare. Il curriculum? Può servire ma non inviato a caso. Meglio preparare un curriculum sintetico e incisivo e tenerlo in caso venga chiesto. ll "mi mandi un curriculum" detto da molti a cui ci si rivolge è una frase di circostanza che serve in realtà per scrollarsi di dosso una fastidiosa pressione nella richiesta di lavoro. Come allora far arrivare le vostre credenziali? cercate il contatto diretto, telefonico o, meglio, recandovi di persona da un direttore, caporedattore, responsabile di un'iniziativa editoriale. Entrate in amicizia col vostro interlocutore che pero' vorrà andare al concreto: oltre a sorrisi e battute di circostanza, date informazioni che il vostro articolo può essere utile. Se non riuscite a incontrare la persona, preavvertitelo al telefono dell'arrivo di una "scaletta" (che invierete via mail o via fax). Cosa è la scaletta? E' l'essenza di una collaborazione giornalistica e che sovrasta per importanza il curriculum. Si tratta di una pagina con 3,4,5 proposte di pubblicazione:
come queste:

- "La movida milanese": guida ai locali trend del capoluogo lombardo. L'articolo spiega quali sono i luoghi dove i giovani milanesi passano la notte: dai locali etno, alle ultime tendenze legate al tecnologico ecc ecc.

- "La costiera Amalfitana": un tour inconsueto in uno dei tratti di mare piu' belli d'Italia. Il reportage cercherà di scoprire quali sono le curiosità che un turista puo' scoprire, come gli artigiani del legno, le scuole di musica popolare, il club degli amalfitani che hanno creato l'America ecc. ecc.

5) Mettersi all'opera. Puntare al sodo. Tenete conto che in un percorso da collaboratore freelance il primo passo potrebbe essere importante. Se vi hanno accettato la vostra proposta, allora impegnatevi per non sfigurare. Evitate di mandare articoli "romanzo". Se avete talento nello scrivere sfruttate bene le vostre capacità, ma non eccedete nel compiacervi. Il capo di un giornale cerca sostanza: la notizia. Evitare commenti superflui, snellire la punteggiatura (massimo 3 righe, poi punto), moderare le subordinate, non utilizzare segni diacritici, è dillettantesco (puntini, punto esclamativo .... ! ecc. ecc.), non abusare di termini stranieri ("sito" è meglio di "web site"), scioglere le sigle (Banca centrale europea e non Bce).

(inserito il 13/05/2023)

Potrebbero interessarti anche questi articoli

> articolo versione desktop

INFOCITY per lavorare nel giornalismo e nella comunicazione
INFOCITY Copyright - P. IVA 11358080155 - Tutti i diritti riservati