Assago (Milano) · Stage di 6 mesi · Retribuito
Per chi vuole passare dalla creazione di contenuti personali alla comunicazione di un marchio internazionale, questa posizione unisce creatività visiva e strategia digitale. Le attività comprendono la realizzazione di grafiche e materiali multimediali, la preparazione dei calendari editoriali e il supporto alla comunicazione sui social.
L'offerta riportata prevede un rimborso di 700 euro mensili, mensa gratuita e modalità di lavoro ibrida, con una fase iniziale in presenza. Tra gli strumenti utili figurano Canva, Photoshop e programmi di montaggio video come CapCut.
Scadenza: 31 ottobre 2026
Raccontare storie può essere anche un modo per contribuire al cambiamento sociale. ActionAid cerca una figura da inserire nell'area Digital Communication, dove la comunicazione digitale è uno strumento per informare, coinvolgere il pubblico e promuovere campagne sui diritti e contro le disuguaglianze.
È una candidatura da considerare per chi vuole lavorare con contenuti web, comunicazione social, campagne di sensibilizzazione e storytelling con un impatto concreto. Prima di candidarsi, è importante consultare l'annuncio integrale per verificare requisiti, sede, modalità di lavoro e rimborso previsto.
Scadenza: 13 ottobre 2026
Se il viaggio è la tua fonte d'ispirazione, questa opportunità permette di unire turismo, storytelling e produzione di contenuti. TUI Musement cerca una persona da inserire nel team Customer Marketing per contribuire al racconto delle destinazioni e delle esperienze attraverso i canali social.
Il lavoro comprende la pianificazione del calendario editoriale, la creazione e pubblicazione di contenuti adatti alle diverse piattaforme, la produzione di video brevi, la scrittura di testi social e il monitoraggio dei trend. C'è spazio anche per la gestione dei contenuti generati dagli utenti e per l'analisi delle performance.
È un'opportunità adatta a chi conosce Instagram, TikTok, Facebook e YouTube, utilizza strumenti come Canva o CapCut e ha una buona padronanza dell'inglese. La conoscenza di altre lingue europee costituisce un vantaggio.
Da fare subito: la scadenza è ravvicinata. Prepara CV in inglese e alcuni esempi di contenuti, anche personali, da allegare o collegare alla candidatura.
Amburgo, Germania · Stage di 6 mesi · Retribuito
Scadenza: 30 ottobre 2026
Anche un'azienda aeronautica ha bisogno di raccontarsi: persone, cultura aziendale e opportunità professionali diventano storie da condividere attraverso i social e gli eventi. Lufthansa Technik propone uno stage nel team Employer Branding, con inizio previsto a dicembre 2026.
Il tirocinante parteciperà a riunioni e workshop, contribuirà alle attività di comunicazione sui social e collaborerà a progetti ed eventi. È un'esperienza che combina produzione creativa, marketing e organizzazione, ideale per chi desidera capire come si costruisce l'identità pubblica di un'azienda internazionale.
I requisiti sono importanti: bisogna essere almeno al terzo semestre universitario e soddisfare le condizioni previste per il tirocinio, compresa la documentazione universitaria richiesta. È inoltre necessaria un'ottima conoscenza scritta e parlata del tedesco, insieme a competenze di editing video e immagini.
È una proposta particolarmente interessante per chi possiede già una buona padronanza del tedesco e desidera fare esperienza nel marketing internazionale.

di Gerardo Trolli
Il linguaggio dell'uomo come cavallo troia per controllarci: è una delle questioni poste da Enrico Pulcini nel suo ultimo libro La Fine della Realtà edito da Logout dove si parla di lingue sconosciute inventate dai chat bot e di sistemi che dialogano tra loro tramite comunicazioni non comprensibili. Abbiamo intervistato l'autore.
Lei nel suo ultimo libro parla di "fine della realtà". Non le sembra di esagerare?
No, se consideriamo il potere che ha oggi la tecnologia.
Si spieghi meglio.
Secondo voi milioni di persone in tutto il mondo con gli occhi incollati sugli smartphone hanno contezza del mondo reale che li circonda?
Ma che dice, con un telefono portatile ci si informa sulla guerra in Iran, si può stare in contatto con gli amici con WhatsApp , in pochi secondi acquisti un hamburger e te lo fai portare a casa. E bellissimo e facile, no?
E' proprio questa la questione: è facile. Il problema è che noi uomini ci siamo evoluti in centinaia di migliaia di anni tramite peripezie e sforzi che ci hanno fatto individuare la realtà, quella vera.
Perché quella dello smartphone non è realtà?
Secondo lei seguire solo le notizie delle guerre in corso, parlare con gli amici tramite uno schermo, non uscire di casa facendosi portare una polpetta di carne proveniente chisà da quale allevamento è stare nella realtà?
Non pensa di essere un po' esagerato?
Guardi, per scrivere questo libro ho fatto ricerche per 5 anni riportando i più affidabili studi sugli effetti dell'uso esagerato della tecnologia sugli umani.
E che ha scoperto?
Tutte le ricerche più attendibili arrivano a una conclusione: l'utilizzo continuo per molte ore al giorno dello smartphone fa diminuire nel cervello la materia bianca che fa funzionare i processi cognitivi più importanti.
Quindi le sue conclusioni sono che non dobbiamo usare la tecnologia?
Il contrario, ci migliora la vita.
Mi sembrava strano, lei da pioniere dell'uso di internet in campo giornalistico ha già scritto 5 libri che invitavano le persone a usarla.
Erano tempi diversi. Il pubblico aveva scoperto la rete e ancora non erano arrivati i social e la telefonia mobile.
Beh, i tempi cambiano, la tecnologia si aggiorna.
Più velocemente di nostre istanze e impulsi mentali che risalgono a quando vivevamo nelle caverne.
Che c'entra tutto questo con la realtà, che è il tema del suo ultimo libro?
C’entra perché non c'è una nostra azione, o quasi, che non venga portata a termine senza l'intermediazione dello smartphone. I nostri sensi non vengono più interpellati, il nostro intuito è messo da parte, le nostre sensazioni ibernate.
Ma scusi, non siamo molto più informati di un tempo?
Lei considera informate migliaia di persone che acquisiscono notizie solo tramite algoritmi? Il trastullamento sui social arricchisce il nostro sapere? I contenuti tv fatti per la maggior parte di dibattiti-rissa, cronaca nera, sport e quiz ci portano alla conoscenza?
Si riferisce anche al capitolo del suo libro sulla sindrome "Stephen King", che attrae la gente verso l'informazione drammatica?
Non lo dico io. Mi limito a riportare ricerche di scienziati che hanno individuato l'impulso che ci porta ad essere attratti dal dolore altrui e che viene sfruttato da un certo giornalismo prono ai meccanismi dell'audience e delle tempeste di click.
Ma adesso l'intelligenza artificiale potrebbe aiutarci, giusto?
Si tratta di una potenziale nuova rivoluzione. A patto che non ci sfugga di mano.
Che intende?
Nel mio libro dedico un intero capitolo a test su chat bot che si mettono a dialogare tra loro tramite linguaggi incomprensibili, oppure, inventando lingue. Alcuni hanno ipotizzato per sfuggire al nostro controllo.
Ma non si può tornare indietro.
No. Anzi occorre sfruttare e potenziare tali tecnologie: potrebbero essere molto utili, e già in parte lo sono, in campo medico, nello studio e nel giornalismo, la mia professione. Ma abbiamo un solo modo per non farla uscire dal nostro controllo.
E qual è?
Lo dico nell'ultima parte del libro: attraverso un enigma biologico utilizzato solo in parte da alcuni uomini e donne e che può ancora non farci perdere il controllo del reale.
Il libro La fine della realtà, il lato oscuro dell'informazione digitale verrà presentato a Roma il 29 ottobre alle ore 18.00 alla Casa del Cinema - Largo Marcello Mastroianni 1, 00197 Roma RM, all'interno di Villa Borghese.
Tutte le informazioni su Logout - conoscere altro.
VoceGialloRossa.it
La testata VoceGialloRossa.it propone un percorso biennale retribuito finalizzato al conseguimento del tesserino da Giornalista Pubblicista.
La collaborazione è rivolta a giovani interessati alla cronaca sportiva e, in particolare, alle vicende dell'AS Roma. L'offerta prevede la produzione di articoli e un'attività continuativa all'interno della redazione.
Per candidarsi è necessario inviare il curriculum e un articolo originale all'indirizzo della redazione.
Candidatura diretta: redazione@vocegiallorossa.it
Informazioni e candidatura: https://www.vocegiallorossa.it/altre-notizie/vocegiallorossa-it-cerca-collaboratori-166964
CalabriaMagnifica.it ricerca collaboratori per la propria attività editoriale e indica espressamente la possibilità di intraprendere un percorso finalizzato all'ottenimento del tesserino da giornalista pubblicista.
L'offerta specifica che la retribuzione e gli articoli realizzati nell'ambito della collaborazione possono essere utilizzati per il percorso necessario al conseguimento del tesserino. La testata indica inoltre la possibilità di ottenere la certificazione degli articoli prodotti.
La candidatura deve essere inviata direttamente alla redazione.
Candidatura diretta: lavoraconnoi@calabriamagnifica.it
Informazioni e candidatura: https://www.calabriamagnifica.it/lavora-con-noi-unisciti-al-team/
Calcio-News.it propone collaborazioni nel settore dell'informazione sportiva e dichiara espressamente che, attraverso una collaborazione continuativa e professionale, la retribuzione e gli articoli prodotti possono essere utilizzati per il percorso finalizzato al conseguimento del tesserino da pubblicista.
L'offerta prevede inoltre un periodo di prova retribuito.
La candidatura può essere effettuata direttamente attraverso la sezione dedicata alle collaborazioni della testata.
Candidatura diretta: https://calcio-news.it/collabora-con-noi/
1. Enactus Italia – Social Media & Content Creator Internship.
2. Elisabetta Franchi (Betty Blue S.p.A.) – Junior Social Media Assistant
3. Editoriale Domus – Stage Redazione & Content Editor
Se invece il tuo obiettivo è fare le valigie per respirare la comunicazione istituzionale o il giornalismo europeo, ecco i tre canali ufficiali e gratuiti, privi di annunci commerciali o privati:
Ecco alcune strategie concrete per aumentare le possibilità di riuscirci.
Una redazione riceve moltissime candidature generiche. Scrivere “sono un giornalista, se avete bisogno contattatemi” difficilmente basta.
Meglio individuare una testata precisa, studiarne il pubblico e proporre un'idea di articolo concreta, già collegata alla linea editoriale.
Una delle strategie più efficaci è scrivere: “Ho un'idea per un articolo su questo argomento”.
Una proposta concreta dimostra di conoscere la testata e permette al caporedattore di valutare immediatamente il possibile interesse del pezzo.
Non servono necessariamente venti articoli.
Meglio scegliere 3-5 lavori rappresentativi, possibilmente diversi tra loro, e raccoglierli in una pagina facilmente consultabile.
Il portfolio dovrebbe far capire rapidamente come scrivi, quali argomenti conosci e che tipo di giornalista sei.
Dire di poter scrivere “di tutto” può sembrare un vantaggio, ma spesso non lo è.
Essere riconoscibili per un settore — politica locale, economia, sport, tecnologia, ambiente, cultura, salute — può rendere più semplice per una redazione capire quando chiamarti.
Una buona proposta dovrebbe contenere già un possibile titolo, il tema dell'articolo e poche righe che spiegano perché la storia è interessante proprio in quel momento.
Se il caporedattore deve fare dieci domande prima di capire l'idea, probabilmente la proposta è troppo vaga.
Una collaborazione raramente nasce dal primo messaggio.
Segui le testate, leggi i loro articoli, individua i giornalisti e i responsabili delle sezioni che ti interessano. La relazione professionale viene prima del lavoro.
Questo non significa bombardare le redazioni di messaggi: significa diventare una persona che i redattori ricordano.
Oggi un giornalista che sa scrivere e contemporaneamente realizzare un breve video, registrare un'intervista o adattare una storia per Instagram e TikTok può avere una marcia in più.
Le competenze digitali possono diventare un vero elemento distintivo.
Prima di accettare un incarico è importante chiarire compenso, tempi di pagamento, numero di revisioni e modalità di utilizzo del contenuto.
Infocity è stato il primo soggetto a sviluppare informazione online in Italia (sin dal 1994).
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