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Non solo giornalismo. 4 occasioni di stage per entrare nella comunicazione e nel marketing

1. Europ Assistance — Content Creation & Social Media Intern

Assago (Milano) · Stage di 6 mesi · Retribuito

Per chi vuole passare dalla creazione di contenuti personali alla comunicazione di un marchio internazionale, questa posizione unisce creatività visiva e strategia digitale. Le attività comprendono la realizzazione di grafiche e materiali multimediali, la preparazione dei calendari editoriali e il supporto alla comunicazione sui social.

L'offerta riportata prevede un rimborso di 700 euro mensili, mensa gratuita e modalità di lavoro ibrida, con una fase iniziale in presenza. Tra gli strumenti utili figurano Canva, Photoshop e programmi di montaggio video come CapCut.

  • Quando candidarsi: l'annuncio risulta pubblicato il 5 ottobre 2026, ma non è indicata una scadenza ufficiale. È quindi opportuno verificare che la selezione sia ancora attiva.
  • Candidatura: sito ufficiale Europ Assistance . Cercare il titolo Content Creation & Social Media Intern.
  • Profilo ideale: persona creativa, interessata ai social media, alla grafica e al video editing.

2. ActionAid — Digital Communication Internship

Scadenza: 31 ottobre 2026

Raccontare storie può essere anche un modo per contribuire al cambiamento sociale. ActionAid cerca una figura da inserire nell'area Digital Communication, dove la comunicazione digitale è uno strumento per informare, coinvolgere il pubblico e promuovere campagne sui diritti e contro le disuguaglianze.

È una candidatura da considerare per chi vuole lavorare con contenuti web, comunicazione social, campagne di sensibilizzazione e storytelling con un impatto concreto. Prima di candidarsi, è importante consultare l'annuncio integrale per verificare requisiti, sede, modalità di lavoro e rimborso previsto.

3. TUI Musement — Social Media and Content Intern

Scadenza: 13 ottobre 2026

Se il viaggio è la tua fonte d'ispirazione, questa opportunità permette di unire turismo, storytelling e produzione di contenuti. TUI Musement cerca una persona da inserire nel team Customer Marketing per contribuire al racconto delle destinazioni e delle esperienze attraverso i canali social.

Il lavoro comprende la pianificazione del calendario editoriale, la creazione e pubblicazione di contenuti adatti alle diverse piattaforme, la produzione di video brevi, la scrittura di testi social e il monitoraggio dei trend. C'è spazio anche per la gestione dei contenuti generati dagli utenti e per l'analisi delle performance.

È un'opportunità adatta a chi conosce Instagram, TikTok, Facebook e YouTube, utilizza strumenti come Canva o CapCut e ha una buona padronanza dell'inglese. La conoscenza di altre lingue europee costituisce un vantaggio.

  • Scadenza: 13 ottobre 2026, secondo l'annuncio ufficiale.
  • Durata e retribuzione: stage full-time; importo non specificato nella pagina consultata.
  • Candidatura: pagina ufficiale TUI Careers .
  • Contatto per informazioni: lewis.tighe@tui.com. L'azienda specifica che le candidature devono comunque essere inviate online.

Da fare subito: la scadenza è ravvicinata. Prepara CV in inglese e alcuni esempi di contenuti, anche personali, da allegare o collegare alla candidatura.

4. Lufthansa Technik — Internship Employer Branding, Social Media & Events

Amburgo, Germania · Stage di 6 mesi · Retribuito

Scadenza: 30 ottobre 2026

Anche un'azienda aeronautica ha bisogno di raccontarsi: persone, cultura aziendale e opportunità professionali diventano storie da condividere attraverso i social e gli eventi. Lufthansa Technik propone uno stage nel team Employer Branding, con inizio previsto a dicembre 2026.

Il tirocinante parteciperà a riunioni e workshop, contribuirà alle attività di comunicazione sui social e collaborerà a progetti ed eventi. È un'esperienza che combina produzione creativa, marketing e organizzazione, ideale per chi desidera capire come si costruisce l'identità pubblica di un'azienda internazionale.

I requisiti sono importanti: bisogna essere almeno al terzo semestre universitario e soddisfare le condizioni previste per il tirocinio, compresa la documentazione universitaria richiesta. È inoltre necessaria un'ottima conoscenza scritta e parlata del tedesco, insieme a competenze di editing video e immagini.

È una proposta particolarmente interessante per chi possiede già una buona padronanza del tedesco e desidera fare esperienza nel marketing internazionale.

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LO SPECIALE – Ufficio stampa, PR e media relation: quattro nuove opportunità di lavoro. Tutte verificate, tutte retribuite

Quattro nuove opportunità per chi lavora nella comunicazione, nelle relazioni con i media e nell'ufficio stampa. Gli ultimi annunci pubblicati su Infocity confermano una domanda ancora vivace di professionisti capaci di costruire rapporti con giornalisti e opinion leader, elaborare strategie di comunicazione e trasformare contenuti e informazioni in attività di relazione con i media.

Le ricerche più recenti arrivano da realtà diverse tra loro: aziende, agenzie di comunicazione e soggetti attivi nel Terzo settore. A unirle è la richiesta di competenze specifiche nell'ambito dell'ufficio stampa e delle media relations, con proposte che prevedono una retribuzione.

Esperti di ufficio stampa, media e opinion leader

La prima delle nuove ricerche, pubblicata l'8 ottobre, riguarda una realtà aziendale alla ricerca di esperti per attività di ufficio stampa, relazioni con i media e rapporti con opinion leader.

Il profilo richiesto è quindi quello di un professionista della comunicazione in grado di muoversi sul terreno delle relazioni esterne, individuando interlocutori, costruendo rapporti con il mondo dell'informazione e contribuendo alla visibilità dell'organizzazione attraverso un'attività strutturata di media relations.

Sempre l'8 ottobre è stata pubblicata una seconda opportunità, questa volta nell'ambito del Terzo settore.

La ricerca è rivolta a un'addetta o a un addetto stampa che sappia muoversi attraverso un panorama mediatico particolarmente ampio: agenzie di stampa, quotidiani, periodici, radio, televisioni, testate online e nuovi media.

È una posizione che richiede dunque una conoscenza concreta del sistema dell'informazione e la capacità di costruire e mantenere relazioni con interlocutori differenti, adattando strumenti e modalità di comunicazione ai diversi canali.

PR, ufficio stampa e media relations

La terza opportunità, pubblicata il 7 ottobre, arriva da un'agenzia che cerca una figura esperta in PR, ufficio stampa e media relations.

In questo caso il profilo si colloca in maniera particolarmente netta all'incrocio tra comunicazione e relazioni pubbliche. L'attività richiede competenze consolidate nella gestione dei rapporti con i media e nella realizzazione delle attività tipiche dell'ufficio stampa, insieme alla capacità di lavorare nell'ambito delle pubbliche relazioni.

Completa lo speciale un'altra ricerca pubblicata il 7 ottobre. Un'agenzia cerca un'addetta o un addetto stampa per attività di comunicazione rivolte ai settori dell'innovazione, della tecnologia e del consumer.

Il campo di intervento rende particolarmente importante la capacità di tradurre temi e contenuti specialistici in informazioni efficaci per i media e di sviluppare relazioni con giornalisti e testate interessate a questi comparti.

Un mercato che premia le competenze nelle relazioni con i media

Le quattro offerte delineano un quadro interessante per chi opera nella comunicazione professionale. Pur rivolgendosi a contesti differenti, le ricerche hanno un denominatore comune: la necessità di professionisti che non si limitino alla produzione di comunicati, ma sappiano costruire relazioni, conoscere il sistema dei media e individuare gli interlocutori più adatti per ogni attività di comunicazione.

Dalle relazioni con opinion leader alla stampa tradizionale, dalle agenzie ai nuovi media, emerge quindi una figura professionale sempre più trasversale. Un profilo che deve conoscere strumenti e linguaggi diversi e, soprattutto, saper trasformare la comunicazione in relazione. Vai a leggere gli annunci di lavoro retribuito

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Infocity.it è affidabile? Sì, lo dicono gli utenti

Sì, Infocity è affidabile. Lo certificano tutti gli utenti che grazie agli annunci vagliati e verificati hanno raggiunto collaborazioni retribuite, come dimostra questa pagina.

Infocity è stato il primo soggetto a sviluppare informazione online in Italia (sin dal 1994).
Infocity aggrega la più cospicua comunita' sui temi del giornalismo e della comunicazione. 

Missione primaria di Infocity e' anche quella di aiutare gli addetti al settore nella ricerca di opportunità di lavoro.
Perchè Infocity ha tanto successo? Perchè da anni fornisce informazioni interessanti e attendibili a chi lavora o vuole lavorare nei comparti del giornalismo e della comunicazione. Su Infocity non si perde tempo.
Le notizie riguardanti opportunita' di lavoro fornite da Infocity sono, laddove possibile, sempre verificate.

Tutte le notizie riportano quasi sempre:
> Numeri di telefono per contattare chi cerca collaboratori (in alternativa l'email);
> Il nome della persona referente dell'azienda/agenzia/media/associazione che cerca collaboratori;
> Riferimenti dettagliati sul luogo di lavoro, caratteristica della collaborazione, tipologia delle mansioni richieste, compenso offerto.
Per evitare perdite di tempo agli utenti che leggono le notizie sono evitati:
> Annunci di collaborazioni non retribuite;
> Segnalazioni di azienda/agenzia/media/associazione professionalmente non affidabili;
> Notizie non attinenti ai settori del giornalismo e della comunicazione.

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Stage nel giornalismo, nell’editoria e nella comunicazione: le occasioni da non lasciarsi scappare a ottobre 2026

C’è chi cerca uno stage per mettere finalmente il proprio nome sotto un articolo, chi vuole imparare a costruire un piano editoriale, chi sogna una redazione.

La selezione qui sotto privilegia le posizioni in Italia e, soprattutto, quelle per cui è possibile verificare concretamente scadenza, modalità di candidatura e contatto.



1. MSD Italia — Stage nel dipartimento di Comunicazione | Roma

Scadenza: 29 ottobre 2026

A Roma è aperto uno stage nel dipartimento Comunicazione di MSD Italia, con modalità ibrida e una durata iniziale di 6 mesi, rinnovabile per altri 6.

È un'opportunità interessante per chi vuole avvicinarsi alla comunicazione corporate e istituzionale all'interno di una grande azienda internazionale.

L'annuncio è rivolto a profili che possano inserirsi in un percorso formativo legato al proprio background e alle proprie aspirazioni professionali.

L'annuncio indica come data ufficiale di chiusura il 30 ottobre 2026, precisando però che la candidatura deve essere effettuata entro il giorno precedente. L

Come candidarsi:
Candidatura MSD Italia su LinkedIn


2. Fit And Go — Social Media Content Creator | Roma

Se il tuo mondo sono più Reel, TikTok, videocamere e Instagram che comunicati stampa, questa è una delle posizioni più mirate.

Fit And Go cerca una risorsa junior da inserire in stage per ideare, girare e montare video destinati ai social, realizzare fotografie, grafiche e copy brevi e collaborare alla gestione del calendario editoriale.

Sono richieste familiarità con Instagram, LinkedIn e Meta e una conoscenza di base di strumenti come CapCut o Canva. Premiere Pro, Photoshop, After Effects e strumenti di AI per l'editing costituiscono un plus.

Lo stage è retribuito con 800 euro al mese.

Come candidarsi:
Email: job@fitandgo.it
Oggetto: “Candidatura Stage Video Maker/Content Creator”


3. AMAANDREA MARTA STUDIO — Stage Comunicazione/Social, Macerata

L'attività comprende:

  • gestione dei canali social;
  • calendario editoriale;
  • creazione e programmazione dei post;
  • storytelling;
  • redazione di comunicati stampa;
  • rassegna stampa;
  • contatti con testate e stakeholder;
  • gestione di commenti e messaggi;
  • analisi delle performance social;
  • supporto alle campagne Meta Ads;
  • fotografia e image editing.

L'offerta è pubblicata dall'Università di Macerata e risulta valida fino al 31 ottobre 2026. È destinata a studenti di Scienze della Comunicazione o Comunicazione e Culture Digitali. Università degli studi di Macerata.

Contatto diretto:
amministrazione@martaandreassi.com

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Fare la/il giornalista freelance, una questione di tecnologia. Ecco il kit indispensabile per avere una marcia in più

Per un giornalista freelance, la tecnologia è puro strumento di lavoro quotidiano. È il mezzo pratico che permette di trasformare una telefonata in un articolo impaginato, in un servizio radiofonico o in un'inchiesta approfondita direttamente dal tavolo di casa. Lavorare da remoto significa essere contemporaneamente inviato, redattore, correttore di bozze e tecnico di se stessi. Ecco come la strumentazione si traduce, concretamente e con le giuste specifiche, nei gesti e nelle sfide della professione di ogni giorno.

1. Il computer: il tavolo da lavoro che non deve tradirti

Nel lavoro pratico, il computer è la tua finestra sul mondo. Non serve una macchina da scienziati, ma un laptop capace di reggere lo sforzo della scrittura e della ricerca simultanea.

  • La prova pratica: Immagina di dover coprire una breaking news. Hai la pagina di videoscrittura aperta, ma contemporaneamente devi monitorare tre agenzie di stampa, verificare un profilo social e tenere aperta una videochiamata con una fonte. Per evitare blocchi e l'ansia di perdere il pezzo a cinque minuti dalla chiusura dell'edizione, ti serve un portatile con almeno 16 GB di RAM e un processore affidabile (come un Intel Core i5/i7 o un chip Apple M-Series).
  • Il comfort prima di tutto: Passerari anche dieci ore consecutive alla scrivania. Diventa fondamentale un display antiriflesso (opaco) da 14 o 15 pollici per non affaticare la vista, unito a una memoria interna SSD da almeno 512 GB per salvare istantaneamente file e documenti pesanti.

2. Lo smartphone: il taccuino multimediale

Nel giornalismo moderno, il telefono ha quasi sostituito il vecchio blocco di carta. È lo strumento con cui raccogli gli elementi sul campo prima di rientrare alla base, o con cui gestisci le emergenze.

  • Sul campo: Lo usi per registrare un'intervista al volo durante una manifestazione o scattare la foto di un documento d'archivio. Diventa essenziale un telefono con un ottimo comparto fotografico (sensore principale da almeno 48 Megapixel e stabilizzazione ottica) per girare video in 4K a 60 fps, ideali per i social o i canali all-news.
  • Praticità d'uso: La cosa più importante nell'uso quotidiano è l'immediata sincronizzazione. Sfruttando i servizi cloud integrati (Google Drive, iCloud o OneDrive), l'intervista registrata sul telefono o la foto scattata per strada appariranno automaticamente sul computer di casa, senza farti perdere tempo con cavetti o mail.

3. Cuffie e microfono: gli attrezzi per ascoltare e farsi ascoltare

Se il tuo lavoro prevede interviste telefoniche, la cura di un podcast o collaborazioni con i radiogiornali, l'audio diventa una priorità assoluta.

  • Sbobinare senza impazzire: Passare ore ad ascoltare una registrazione per trascriverla è una delle attività più faticose. Un paio di cuffie comode di tipo Over-Ear (che avvolgono l'orecchio) dotate di cancellazione attiva del rumore (ANC) ti permette di isolarti dal caos domestico e cogliere ogni singola parola della fonte, dimezzando i tempi di scrittura.
  • Interviste professionali: Un microfono da tavolo con connessione USB (plug-and-play, come i diffusi Rode NT-USB o Blue Yeti) evita che la tua voce sembri lontana o metallica durante i colloqui via Zoom o Skype con i direttori delle testate, dando subito un'impressione di forte autorevolezza.

4. Doppia visuale e sicurezza: l'organizzazione dello spazio

Lavorare con un solo schermo è come scrivere su un tavolino minuscolo dove non c'è spazio per i fogli.

  • Il trucco del mestiere: Affiancare al portatile un secondo monitor fisso da 24 o 27 pollici (risoluzione minima Full HD o 4K) cambia completamente il flusso di lavoro pratico. Da una parte tieni aperti i documenti di riferimento, i comunicati dell'ufficio stampa o le fonti da consultare; dall'altra tieni pulita la pagina in cui stai scrivendo l'articolo. Meno confusione visiva si traduce in meno errori di distrazione.
  • La cassaforte dei tuoi testi: Un piccolo Hard Disk esterno o SSD portatile da almeno 1 Terabyte (TB) dove salvare copia di tutte le inchieste. È la tua assicurazione professionale se il computer dovesse subire un guasto.

5. Il kit d'emergenza sempre pronto

Il freelance vive di imprevisti. Anche se passi l'80% del tempo a casa, la notizia può portarti fuori in qualsiasi momento. Un buon professionista tiene sempre un piccolo zaino pronto con un Power Bank capiente (almeno 10.000 o 20.000 mAh)

per non rimanere con il telefono scarico sul più bello, e un piccolo registratore audio digitale portatile (come lo Zoom H1n), decisamente più affidabile e rapido da attivare rispetto alle app dello smartphone quando si è in mezzo alla calca di una conferenza stampa.

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Agenzia cerca addetta/o per stesura comunicati stampa e sviluppo di relazioni quotidiane con i giornalisti di agenzie: retribuzione

QUESTO ARTICOLO SAREBBE RISERVATO AGLI ABBONATI A PAGAMENTO. MA OGGI TE LO REGALIAMO. SE ANCORA NON SEI ABBONATO CLICCA QUI

L'agenzia Atlantis Company, realtà specializzata nella comunicazione strategica e nel fundraising per le organizzazioni del Terzo Settore, seleziona Press Officer Freelance. La figura inserita si occuperà dell'ideazione di strategie d'ufficio stampa, stesura di comunicati, monitoraggio dei dati e, soprattutto, dello sviluppo di relazioni quotidiane con i giornalisti di agenzie, quotidiani, radio e TV. È richiesta un'esperienza consolidata nel settore della comunicazione sociale o istituzionale. [1]

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Rischio AI? Sì, se macchine parlano solo con macchine: potrebbero escluderci

di Gerardo Trolli

Il linguaggio dell'uomo come cavallo troia per controllarci: è una delle questioni poste da Enrico Pulcini nel suo ultimo libro La Fine della Realtà edito da Logout dove si parla di lingue sconosciute inventate dai chat bot e di sistemi che dialogano tra loro tramite comunicazioni non comprensibili. Abbiamo intervistato l'autore.

Lei nel suo ultimo libro parla di "fine della realtà". Non le sembra di esagerare?
No, se consideriamo il potere che ha oggi la tecnologia.

Si spieghi meglio.
Secondo voi milioni di persone in tutto il mondo con gli occhi incollati sugli smartphone hanno contezza del mondo reale che li circonda?

Ma che dice, con un telefono portatile ci si informa sulla guerra in Iran, si può stare in contatto con gli amici con WhatsApp , in pochi secondi acquisti un hamburger e te lo fai portare a casa. E bellissimo e facile, no?
E' proprio questa la questione: è facile. Il problema è che noi uomini ci siamo evoluti in centinaia di migliaia di anni tramite peripezie e sforzi che ci hanno fatto individuare la realtà, quella vera.

Perché quella dello smartphone non è realtà?
Secondo lei seguire solo le notizie delle guerre in corso, parlare con gli amici tramite uno schermo, non uscire di casa facendosi portare una polpetta di carne proveniente chisà da quale allevamento è stare nella realtà?

Non pensa di essere un po' esagerato?
Guardi, per scrivere questo libro ho fatto ricerche per 5 anni riportando i più affidabili studi sugli effetti dell'uso esagerato della tecnologia sugli umani.

E che ha scoperto?
Tutte le ricerche più attendibili arrivano a una conclusione: l'utilizzo continuo per molte ore al giorno dello smartphone fa diminuire nel cervello la materia bianca che fa funzionare i processi cognitivi più importanti.

Quindi le sue conclusioni sono che non dobbiamo usare la tecnologia?
Il contrario, ci migliora la vita.

Mi sembrava strano, lei da pioniere dell'uso di internet in campo giornalistico ha già scritto 5 libri che invitavano le persone a usarla.
Erano tempi diversi. Il pubblico aveva scoperto la rete e ancora non erano arrivati i social e la telefonia mobile.

Beh, i tempi cambiano, la tecnologia si aggiorna.
Più velocemente di nostre istanze e impulsi mentali che risalgono a quando vivevamo nelle caverne.

Che c'entra tutto questo con la realtà, che è il tema del suo ultimo libro?
C’entra perché non c'è una nostra azione, o quasi, che non venga portata a termine senza l'intermediazione dello smartphone. I nostri sensi non vengono più interpellati, il nostro intuito è messo da parte, le nostre sensazioni ibernate.

Ma scusi, non siamo molto più informati di un tempo?
Lei considera informate migliaia di persone che acquisiscono notizie solo tramite algoritmi? Il trastullamento sui social arricchisce il nostro sapere? I contenuti tv fatti per la maggior parte di dibattiti-rissa, cronaca nera, sport e quiz ci portano alla conoscenza?

Si riferisce anche al capitolo del suo libro sulla sindrome "Stephen King", che attrae la gente verso l'informazione drammatica?
Non lo dico io. Mi limito a riportare ricerche di scienziati che hanno individuato l'impulso che ci porta ad essere attratti dal dolore altrui e che viene sfruttato da un certo giornalismo prono ai meccanismi dell'audience e delle tempeste di click.

Ma adesso l'intelligenza artificiale potrebbe aiutarci, giusto?
Si tratta di una potenziale nuova rivoluzione. A patto che non ci sfugga di mano.

Che intende?
Nel mio libro dedico un intero capitolo a test su chat bot che si mettono a dialogare tra loro tramite linguaggi incomprensibili, oppure, inventando lingue. Alcuni hanno ipotizzato per sfuggire al nostro controllo.

Ma non si può tornare indietro.
No. Anzi occorre sfruttare e potenziare tali tecnologie: potrebbero essere molto utili, e già in parte lo sono, in campo medico, nello studio e nel giornalismo, la mia professione. Ma abbiamo un solo modo per non farla uscire dal nostro controllo.

E qual è?
Lo dico nell'ultima parte del libro: attraverso un enigma biologico utilizzato solo in parte da alcuni uomini e donne e che può ancora non farci perdere il controllo del reale.


Il libro La fine della realtà, il lato oscuro dell'informazione digitale verrà presentato a Roma il 29 ottobre alle ore 18.00 alla Casa del Cinema - Largo Marcello Mastroianni 1, 00197 Roma RM, all'interno di Villa Borghese.

Tutte le informazioni su Logout - conoscere altro.

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Logout, per uscire dagli schemi con libri e contenuti che invitano a una nuova presa di coscienza

Nasce Logout, un progetto editoriale che invita a “conoscere altro”, a fermarsi davanti ai cambiamenti del nostro tempo e a cercare chiavi di lettura diverse per comprendere una realtà sempre più complessa. Un progetto supportato e implementato da Infocity.

Un percorso che passa attraverso libri dedicati alla tecnologia, al lavoro, all’ambiente e all’informazione, ma che trova oggi uno dei suoi punti centrali ne La fine della realtà, il libro di Enrico Pulcini dedicato al lato oscuro dell’informazione digitale.

È un titolo che già dal nome pone una domanda fondamentale: che cosa succede alla realtà quando il modo in cui la conosciamo, la raccontiamo e la condividiamo passa sempre più attraverso lo schermo?

La fine della realtà: il cuore della proposta di Logout

Tra i titoli che compongono il percorso di Logout, La fine della realtà occupa un posto particolare.

Il libro di Enrico Pulcini affronta uno dei temi più attuali dell'epoca digitale: il rapporto tra informazione e realtà. Un rapporto che negli ultimi anni è stato profondamente modificato dalla diffusione di Internet, dei social network e degli strumenti digitali.

Non si tratta soltanto di capire come ci informiamo, ma di interrogarsi su come l'informazione digitale possa influenzare il modo in cui interpretiamo ciò che accade.

La domanda diventa quindi più ampia: quando ogni persona può produrre, condividere e rilanciare informazioni, dove passa il confine tra ciò che è accaduto realmente, ciò che viene raccontato e ciò che finiamo per percepire come reale?

È proprio in questo spazio che si inserisce la riflessione di Pulcini.

Enrico Pulcini e il lato oscuro dell'informazione digitale

Con La fine della realtà, Enrico Pulcini porta l'attenzione su un aspetto spesso nascosto della rivoluzione digitale.

La rete ha reso l'informazione più veloce, accessibile e capillare. Allo stesso tempo, però, ha creato un ambiente nel quale quantità e velocità possono rendere più difficile orientarsi.

Notizie, opinioni, immagini e contenuti si susseguono senza sosta. Il lettore non è più soltanto un destinatario dell'informazione: diventa spesso anche un soggetto che la seleziona, la commenta e la rilancia.

È in questo nuovo scenario che il titolo del libro acquista il suo significato più profondo.

La fine della realtà non significa semplicemente la scomparsa dei fatti, ma mette in discussione il nostro rapporto con ciò che consideriamo vero e con il modo attraverso cui arriviamo a conoscerlo.

Un percorso iniziato prima

La riflessione proposta da Logout non nasce dal nulla.

Già nei titoli precedenti emerge l'interesse per le trasformazioni provocate dalla tecnologia.

Con Fuga@, il tema era quello della dipendenza da Internet e della necessità di recuperare un rapporto più consapevole con la connessione permanente.

Con Impresa 3.0, l'attenzione si spostava sul mondo del lavoro e sulla trasformazione delle professioni nell'era digitale.

Con Obiettivo verde, invece, il focus arrivava sulle emergenze ambientali e sul modo in cui vengono raccontate.

Con La fine della realtà, questo percorso arriva a toccare direttamente uno dei nodi più delicati del presente: l'informazione e il modo in cui la tecnologia sta cambiando la nostra percezione del mondo.

Un libro che parla del presente

La forza del tema affrontato da Pulcini sta anche nella sua attualità.

Ogni giorno siamo immersi in un flusso continuo di informazioni. Le riceviamo sul telefono, attraverso i social, sui siti web, nelle applicazioni di messaggistica. Spesso le leggiamo in pochi secondi e altrettanto velocemente passiamo alla notizia successiva.

In questo ambiente diventa fondamentale interrogarsi non soltanto su ciò che leggiamo, ma anche su come quella informazione è arrivata fino a noi.

Chi l'ha prodotta? Come è stata selezionata? Perché proprio quella notizia è comparsa davanti ai nostri occhi? E quanto della realtà rimane fuori da ciò che vediamo?

Sono domande che rendono La fine della realtà un libro profondamente legato al nostro tempo.

Logout: fermarsi per capire

È forse proprio qui che si comprende meglio il significato di Logout.

Uscire, almeno per un momento, dal flusso continuo. Fermarsi. Osservare. Leggere. Mettere in discussione ciò che diamo per scontato.

I libri di Logout seguono strade differenti, ma sembrano incontrarsi proprio su questa necessità: capire come la tecnologia stia modificando non soltanto gli strumenti che utilizziamo, ma anche il modo in cui viviamo, lavoriamo, ci informiamo e interpretiamo la realtà.

E La fine della realtà di Enrico Pulcini porta questa riflessione al centro dell'informazione digitale.

Un libro che parte dalla rete per arrivare a una domanda molto più grande: in un mondo nel quale siamo sempre più connessi, siamo ancora sicuri di sapere distinguere ciò che vediamo da ciò che è realmente accaduto?

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Tesserino? Un sogno o forse no. Ecco le ultime offerte per diventare pubblicisti
Alcune testate ed editori indicano espressamente nelle proprie offerte la possibilità di svolgere un'attività giornalistica retribuita valida ai fini del percorso.
Le opportunità possono riguardare diversi settori, dalla cronaca allo sport e all'informazione locale.
In questo articolo raccogliamo esclusivamente le proposte che fanno esplicito riferimento al tesserino da giornalista pubblicista
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VoceGialloRossa.it

La testata VoceGialloRossa.it propone un percorso biennale retribuito finalizzato al conseguimento del tesserino da Giornalista Pubblicista.

La collaborazione è rivolta a giovani interessati alla cronaca sportiva e, in particolare, alle vicende dell'AS Roma. L'offerta prevede la produzione di articoli e un'attività continuativa all'interno della redazione.

Per candidarsi è necessario inviare il curriculum e un articolo originale all'indirizzo della redazione.

Candidatura diretta: redazione@vocegiallorossa.it

Informazioni e candidatura: https://www.vocegiallorossa.it/altre-notizie/vocegiallorossa-it-cerca-collaboratori-166964

CalabriaMagnifica.it

CalabriaMagnifica.it ricerca collaboratori per la propria attività editoriale e indica espressamente la possibilità di intraprendere un percorso finalizzato all'ottenimento del tesserino da giornalista pubblicista.

L'offerta specifica che la retribuzione e gli articoli realizzati nell'ambito della collaborazione possono essere utilizzati per il percorso necessario al conseguimento del tesserino. La testata indica inoltre la possibilità di ottenere la certificazione degli articoli prodotti.

La candidatura deve essere inviata direttamente alla redazione.

Candidatura diretta: lavoraconnoi@calabriamagnifica.it

Informazioni e candidatura: https://www.calabriamagnifica.it/lavora-con-noi-unisciti-al-team/

Calcio-News.it

Calcio-News.it propone collaborazioni nel settore dell'informazione sportiva e dichiara espressamente che, attraverso una collaborazione continuativa e professionale, la retribuzione e gli articoli prodotti possono essere utilizzati per il percorso finalizzato al conseguimento del tesserino da pubblicista.

L'offerta prevede inoltre un periodo di prova retribuito.

La candidatura può essere effettuata direttamente attraverso la sezione dedicata alle collaborazioni della testata.

Candidatura diretta: https://calcio-news.it/collabora-con-noi/

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1.021 dollari a settimana, quando uno stage diventa un bingo

Settembre 2026 si apre una delle opportunità internazionali più prestigiose e strutturate per chi vuole fare giornalismo sul campo: lo stage retribuito presso la redazione del Washington Post.

A differenza delle brevi collaborazioni occasionali, questo programma rappresenta un vero percorso di formazione professionale inserito direttamente nel flusso di lavoro di una testata globale.

Il bando, con scadenza fissata al 9 ottobre 2026, offre una copertura economica decisamente superiore alla media dei rimborsi spese europei.

  • Compenso previsto: Un'indennità fissa pari a 1.021 dollari a settimana per tutta la durata del tirocinio.
  • Durata e Periodo: Un percorso intensivo di 10 settimane programmato all'interno della redazione centrale a Washington, negli Stati Uniti.
  • Il Ruolo: I tirocinanti non svolgono mansioni di archivio o supporto passivo, ma vengono integrati come giornalisti all'interno dei team di cronaca, esteri, economia, tecnologia o comparto multimediale, affiancati da reporter professionisti.

I requisiti per accedere alle selezioni

Trattandosi di una selezione competitiva, i criteri d'accesso sono ben definiti dal dipartimento HR del quotidiano statunitense:

  1. Status accademico: L'opportunità è riservata a studenti universitari iscritti al terzo o quarto anno di corso, oppure a neolaureati iscritti a master o corsi di specializzazione successivi.
  2. Competenze linguistiche: È indispensabile un'eccellente padronanza della lingua inglese, scritta e parlata, idonea al lavoro giornalistico in redazione.
  3. Produzione giornalistica: Viene richiesta la presentazione di lavori ed articoli già pubblicati precedentemente (anche su testate universitarie o locali) come prova delle proprie capacità di scrittura e inchiesta.

Come presentare la candidatura

La procedura di selezione è centralizzata e richiede l'invio di un dossier digitale completo in lingua inglese. Per candidarsi è necessario presentare il proprio curriculum vitae, una selezione di articoli prodotti e un saggio autobiografico motivazionale di un massimo di 500 parole.

La domanda d'ammissione deve essere inoltrata entro il limite tassativo del 9 ottobre 2026 alle ore 12:00 Eastern Time.

CANDIDATURA. Puoi scrivere direttamente in inglese (allegando CV e saggio motivazionale) all'indirizzo istituzionale della coordinatrice Camille Kilgore: newsinterns@washpost.com.

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INFOCITY per lavorare nel giornalismo e nella comunicazione
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